ROMA – A Roma è stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo nazionale di lavoro degli studi professionali tributari è stato siglato dal Consiglio Nazionale A.N.CO.T., nella sede della Fe.N.A.P.I. con A.N.A.P, A.L.IM, Fe.N.A.P.I e con le organizzazioni sindacali dei lavoratori S.E.L.P e ALI-Confsal. Il nuovo contratto scritto e voluto da ANCOT, istituisce per la prima volta nel settore degli studi professionali la collaborazione coordinata e continuativa, disciplina in maniera esaustiva sotto l’aspetto normativo la figura del lavoratore subordinato, del praticante e del professionista di studio. L’applicazione di tale contratto riguarderà gli Studi Professionali, i Centri di Elaborazione e, in particolar modo, i Consulenti Tributari ed i Tributaristi. Il nuovo contratto decorre dal 1 giugno 2016 e sarà valido fino al 31 dicembre 2019. Tra le principali novità introdotte dal nuovo CCNL, oltre agli adeguamenti normativi a seguito dell’introduzione del Decreto Legislativo n.81/2015, è opportuno sottolineare l'istituzione dell’Ente Bilaterale ed il Fondo Interprofessionale, per i quali le parti hanno concordato la sottoscrizione di un accordo separato per la loro regolamentazione, contribuzione e servizi offerti. Il testo del nuovo contratto contempla la riscrittura delle declaratorie per i singoli livelli che sono decisamente più precise e concordanti con la professione del tributarista. Inoltre, tra le novità introdotte, è opportuno segnalare la regolamentazione dei nuovi periodi di prova e di preavviso per ogni singolo livello con maggiore attenzione alle necessità degli studi, dei praticanti, degli apprendisti e di tutte le figure dei collaboratori di studio. Sono state inserite le nuove regole con i nuovi limiti per l’utilizzo del lavoro straordinario e del lavoro supplementare; per quanto riguarda il tempo determinato ed il lavoro somministrato vengono riorganizzati in maniera da rendere tali istituti più flessibili e consoni alle esigenze degli studi e dei lavoratori. È stato, inoltre, introdotto, l’adempimento intervenuto con l’art. 26 del D. Lgs 151/15 c.d. “Dimissioni Telematiche”. Il nuovo contratto di lavoro prevede anche per il datore di lavoro di assegnare il lavoratore a mansioni inferiori per la conservazione del posto di lavoro, per l’acquisizione di una diversa professionalità o il miglioramento delle condizioni di vita e per le modifiche degli assetti aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore, come previsto dal D.Lgs 81/2015. Tra le misure previste dal nuovo contratto anche la possibilità di instaurare collaborazioni coordinate e continuative per il settore degli studi professionali. Il nuovo contratto nazionale, inoltre, regolamenta l’accesso alla professione di consulente tributario, sia attraverso il praticantato, sulla base delle procedure dell’ANCOT, sia con l’apprendistato di alta formazione e ricerca.

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